Storie che finiscono….in tribunale!!!

Dal sito di Repubblica.it

PORDENONE – Se non volete incorrere in spiacevoli inconvenienti alla fine di una storia d’amore restituite sempre i regali ricevuti dai vostri ex fidanzati. Anche quelli particolari. A Pordenone una commerciante di 41 anni, accusata di appropriazione indebita, ha patteggiato una condanna a quattro mesi di reclusione (pena sospesa): si era rifiutata di restituire al suo ragazzo i porno gadgets che utilizzavano per fare insieme del sesso estremo.

L’uomo, anche lui 41 anni, figlio di ristoratori di Pordenone, aveva comprato i giochi erotici – rivela il Gazzettino – per rendere piccanti gli incontri con la sua fidanzata. Alla fine della relazione aveva preteso da lei la restituzione degli oggetti. Ma senza ricevere risposta. A quel punto si è rivolto ai carabinieri, che hanno perquisito la casa della donna ritrovando numerosi articoli acquistati da lui al sexy shop. “Un autentico campionario di gadget pornografici” ha detto un carabiniere al processo. La vicenda è infatti finita in Tribunale e nei giorni scorsi l’avvocato della signora ha scelto di patteggiare a quattro mesi con il pm Federico Facchin. Oltre alla pena concordata la donna è stata costretta a restituire gli oggetti erotici in suo posseso, ora di nuovo in mano al suo ex.

Io rimango sempre più sbalordito quando sento queste cose. Finire in tribunale perchè l’ex-partner nn vuole restituire alcuni oggetti di proprietà dell’altrro.
Mah..assurdo.

Se iniziamo ad usare il Tribunale per queste fesserie, tra qualche anno diventerà la nostra seconda casa; ci andremo quasi ogni giorno affinchè il giudice decida il colpevole dei piccoli disguidi familiari. Però se ci pensate, in questo modo si potrebbe evitare il famoso lancio dei piatti ed altri accessori per la casa con una diminuzione dei feriti per litigio, anche se ci sarebbe un malcontento per i negozi di casalinghi che vedrebbero un drastico abbassamento delle vendite.

Mica si può sempre avere tutto, no?

Visto che siamo in tema di…

…..estratto  dal concorso " gratta e annusa "

Tipi di scoregge


scoreggia Vulgaris (normale)

scoreggia per ogni occasione, non particolarmente puzzolente, particolarmente adatta per le passeggiate, non bisogna mollarla con grande rabbia o enfasi perchè può ingannare:da condividere con amici e parenti più stretti.

Tipi di…

Come mi sento oggi??
Mah..diciamo una cacca sia fisicamente che psicologicamnte.

Comunque….parliamo un po dell’oggetto in questione….La Cacca

Dopo anni di studi in tutte le più rinomate università del mondo, ecco la classificazione della cacca del prof. Kaiserfra.

  1. MATTUTINA: Senza lode e senza infamia, ha comunque un grande valore psicologico: scaccia tutti i fantasmi della notte e aiuta ad intraprendere con allegria il nuovo giorno.
  2. COLLA: La più detestata. Non da particolare soddisfazione ne come 
    consistenza ne come aroma. Fa consumare una quantità industriale di carta 
    igienica e obbliga ad usare lo spazzolone.
  3. MOUSSE: Anticamente detta BOASCIA, ha un odore forte e genuino. Si manifesta spesso quando si e’ un campagna per una passeggiata. Color 
    nocciola scuro e morbida.
  4. CAPRINA: Un vezzo prettamente femminile: detta anche "A PALLETTONI", questo tipo di cacca e’ l’unica ad essere anche rumorosa quando arriva a contatto con la superficie della tazza. Non ha particolare odore, e’ molto consistente, a forma di chicco di grandine. Colore scuro.
  5. BOERO: Consiste nella combinazione tra durissima e liquida: prima si 
    espelle il "tappo" che frena la caduta della parte liquida. Di vario 
    colore, sorprende spesso chi non se lo aspetta.
  6. MUNGO: Tra le più antiche specie. Lungo, consistente e profumato. 
    Colore chiaro, corrugato, questo modello ha il pregio di fumare sempre, 
    anche in estate.
  7. TOTEM: della famiglia dei MUNGIDI, ha le stesse caratteristiche del suo antenato. Colore testa di moro, liscio, molto più profumato.
  8. ZEPPELIN: Famiglia dei MUNGIDI. La sua particolare grandezza lo pone in cima alla classifica. In alcuni casi si pianta nella tazza e non c’è 
    verso di spezzarlo.
  9. OMBRELLO: Trattasi di cacca pressoché liquida che fuoriesce ad 
    ombrello. Odore sgradevole, può procurare bruciori.
  10. OMBRELLO IMPERIALE: Quando non e del tutto liquida e la sua caduta nella tazza crea simpatiche fantasie di colori e forme.
  11. OMBRELLO IN TEMPESTA: Consistente come quello REALE e l’esatto opposto del BOERO: parte con l’ombrello liquido per finire con una sorta di meteoriti che agitano l’acqua della tazza provocando una vera e propria tempesta.
  12. THRILLER: Si manifesta per lo più in coda sull’autostrada, colpisce 
    prima la parte alta dello stomaco. Dopo innumerevoli rimescolamenti 
    interni e pronta per l’espulsione. L’arrivo all’autogrill e’ un sogno. 
    Accompagnata sempre da copiosa sudorazione spesso non da il tempo 
    necessario per le operazioni di sistemazione sulla tazza.
  13. FULL METAL JACKET: Si capisce già dal primo stimolo: un cazzotto nello stomaco che lascia senza fiato. Di dimensioni enormi, forme 
    spigolose. La totale fuoriuscita e’ spesso associata ad una piccola 
    quantità di sangue. Lacrima obbligatoria. Psicologicamente liberatoria, 
    ha in se la stessa sensazione del parto. Spesso ci si affeziona al 
    prodotto finale.
  14. ALBANESE: Non ha particolarità ma viene fatta tra due macchine 
    nell’estremo momento del bisogno.
  15. RAMSES II: Quando viene "mummificato" l’asse per una igienica seduta.
  16. CIRCO TOGNI: In assenza di asse ci si arrampica e si sta in equilibrio sulla tazza.
  17. KL: Quando non si ha voglia di praticare il CIRCO TOGNI, ci si mette a uovo, con performances degne di nota. Necessita il costante allenamento 
    dei quadricipiti.
  18. ROCCO SIFFREDI: Solo maschile: capita spesso di mattina quando 
    coesistono erezione e stimolo della cacca: si pratica il KL ma seduti 
    sull’asse per controbilanciare.
  19. EDERA: Questo simpatico modello non si stacca mai. Bisogna essere 
    allenatissimi nell’esercizio pubo-cocigeo per "tagliare" il parassita.
  20. MAMBA NERO: Dimensioni piccolissime, colore nero, odore fortissimo.
  21. BABY BOOM: Si manifesta dopo il cappuccino, ha l’odore della cacca dei poppanti, colore chiaro, consistenza media.

 A cura del prof. Kaiserfra


May Day

Il termine “May Day” che in inglese significa Primo Maggio è il richiamo d’aiuto riconosciuto internazionalmente, utilizzato dai piloti di aereo e da chi ha problemi in mare. Ufficializzato nel 1948, chiunque ascolti il messaggio è in grado di riconoscere, indipendentemente dalla nazionalità, l’immediata necessità di aiuto e soccorso richiesta dal pilota o dal marinaio.
L’origine risale alla prima guerra mondiale quando i piloti inglesi che sorvolavano la Francia per bombardare le linee tedesche o ingaggiare duelli aerei con gli squadroni guidati dal Barone Rosso, venivano colpiti. Via radio chiedevano aiuto e May Day è la pronuncia inglese della parola francese “m’aidez” (aiutatemi). Da quel momento è entrato nell’uso comune, ma perché sia stata adottata internazionalmente e chi sia stato il primo inglese a utilizzare questa richiesta d’aiuto non è mai stato spiegato.

Momento culturale……Medicago sativa

L’erba medica è una pianta perenne, ha radici profondissime (dai 3 ai 6 metri, si ha notizia di radici eccezionalmente lunghe fino a 39 metri), a fittone, ed è quindi utile al trattenimento del terreno; sotto il colletto la radice ha un diametro di 2-3 cm.
Il fusto è eretto o suberetto e raggiunge un’altezza di 50-80 cm, ramificato e ricco, a livello del colletto, di numerosi germogli laterali dai quali, dopo il taglio, si originano nuovi fusti.
Le foglie sono oblunghe, alterne, trifogliate e picciolate; la fogliolina centrale presenta un picciolo più lungo rispetto a quelle laterali. All’ascella delle foglie, soprattutto delle inferiori, si originano nuove foglie trifogliate, mentre all’ascella delle foglie inferiori lunghi peduncoli portano le inflorescenze.
Il fiore è di colore violetto, in racemi con una media di 10, con brevi peduncoli. La forma del fiore è quella tipica delle leguminose, con 5 petali: i due inferiori, più o meno saldati fra loro, formano la carena, ai lati altri due petali od ali e superiormente il quinto petalo (lo stendardo).
Gli stami sono dieci; il pistillo è costituito da un ovario di 2-7 ovuli, da uno stilo corto e da uno stigma bilobato.
Il frutto è un legume spiralato (in media tre volte) con superficie reticolata e pubescente. La sutura dorsale del legume presenta una costolonatura che al momento della deiscenza dei semi origina un filamento ritorto su sé stesso.
I semi sono piccoli (2 mm di lunghezza e 1 mm di larghezza).
Può essere coltivata fino ad un’altitudine di 1.500 m.
Nell’alimentazione umana può essere utilizzata per ricavarne pane, frittelle e tè.
Ricca di minerali, alto contenuto in vitamina A che resta sostanzialmente intatta anche quando viene essiccata.
È una buona fonte di piridossina, una delle vitamine del complesso B, e di vitamina E, è inoltre ricca di vitamina K.
Contiene anche: fibre solubili e insolubili, acido medicagenico, saponine, fitoestrogeni, cucumestrolo, pigmenti, b-carotene, clorofilla.
L’erba medica contiene anche altre vitamine (C, D, B1, B2) e minerali (fosforo, zolfo, calcio, magnesio, ferro, potassio, silicio, sodio, boro, manganese, rame).
L’erba medica riduce la sintomatologia dolorosa nelle affezioni reumatiche e nella artrosi.
In quanto ricca di vitamine e minerali è un rimedio ricostituente e preventivo.
Stimola l’appetito, utile nelle convalescenze, nell’anemia, nelle emorragie e nell’osteoporosi
Previene il colesterolo alto, sembra abbia effetti protettivi verso le malattie degenerative, rinforza unghie e capelli.
La pianta è ricca di clorofilla, aiuta quindi nell’anemia, nelle emorragie, nella gastrite, nell’ulcera, nei problemi di colon e nell’alitosi.
È eupeptica ovvero favorisce la digestione, disintossicante e depurativa.
Controindicazioni: non è da assumere in concomitanza con una terapia ormonale, far attenzione per la presenza di cumarine e vitamina K, se si assumono farmaci anticoagulanti, sconsigliata in gravidanza e allattamento, sconsigliata a chi è affetto da lupus eritematoso sistemico. Somministrare con cautela ai diabetici.