La vita. Cos’è?
E’ nascere, crescere e morire? Chi può dirlo con esattezza? Soprattutto è difficile descrivere al meglio la parola “crescere” che contiene una vita al suo interno.
Una parola apparentemente così semplice e facile da pronunciare ma al tempo stesso carica di significato. Un significato differente per ognuno di noi causato dalle sue molteplici sfaccettature. Sfaccettature che mai si riproporranno uguali alle precedenti ma sempre diverse…come le strade che percorriamo…o per lo meno ci sembrano diverse. Forse siamo noi che ad imporci che lo siano o forse lo sono veramente.
Siamo continuamente davanti ad un bivio. Ogni giorno dobbiamo fare una scelta, a volte facile, a volte difficile. Queste scelte ci portano a cambiare strade, anche più volte al giorno e ci portano sempre a pensare “e se avessi scelto l’altra soluzione?”. Una domanda che rimarrà sempre senza risposta perchè la soluzione alternativa potrebbe essere migliore di quella intrapresa ma potrebbe anche essere peggiore e questo non si saprà mai dato che indietro non si può tornare. Si può solo andare avanti cercando e sperando di prendere la via più giusta per noi…ma non sempre è così. A volte si fanno delle scelte che si reputano giuste ma poi si scoprono essere sbagliate e si soffre, si piange, si odia, si piange, si alza un muro, si cambia. E’ giusto dire “si cambia”?
O forse sarebbe meglio dire che si inizia a vedere tutto con occhi differenti, si inizia ad essere diffidenti, si inizia a perdere la fiducia. Serve tutto ciò? Forse serve ad allontanarsi, ad isolarsi. Ci proteggiamo in questo modo. Ma è veramente giusto agire così? Certo, non tutti hanno questo tipo di reazione ma credo che la maggioranza di noi ce l’abbia.
Si continua a vivere ma per i primi tempi è difficile perchè si vede tutto nero, non esistono più le sfumature di colore che prima ci alleggerivano le giornate. Si continua a camminare per la nostra strada accompagnati dalle persone che ci vogliono bene: gli amici. Persone su cui potrai sempre contare, chiedere un consiglio, ricevere una mano, che ti strappano un sorriso. Se non ci fossero bisognerebbe inventarli!
Fortunatamente la vita non è solo sofferenza, solo scegliere…è anche assaporare quei momenti magici che ti riserva. Momenti stupendi, che vorresti non finissero mai…ma si ha sempre paura. Le bruciature ci sono e sono difficili da mandar via. Ma è giusto limitarsi per una paura? Giusto o sbagliato che sia potremmo perdere un’occasione che non si ripresenterà più oppure potremmo aver fatto la scelta giusta. Chi può dirlo? Nessuno può dirlo ma se non ci proviamo non potremmo mai dire “lo sapevo che sarebbe finita così”. Io sono il primo che pensa e ripensa sulle cose ma questo mio atteggiamento cosa mi ha portato? Solamente a perdere innumerevoli occasioni che sarebbero potute finire male ma non avendole afferrate non lo saprò mai e ripensarci non porta a nulla di buono. E’ così difficile superare una paura, una bruciatura? Forse dipende da quanto grande sia e/o forse dipende da noi o da altri 1000 fattori!! Io stesso sono rimasto bruciato, ho delle paure e a volte mi rimane difficile pensare che possa superarle tutte ma questo non mi impedisce di pensare che là fuori ci siano ancora persone buone con cui condividere un qualcosa. Ne sono sicuro…basta trovarle, avvolgerle con il nostro amore e non lasciarle scappare!!
Questi sono miei pensieri e mi scuso se in qualche modo ho offeso qualcuno.