WiMax

WiMax

Qualche giorno fa al telegiornale hanno dato una sorta di appuntamento per uno speciale in cui si sarebbe parlato di WiMax.

Incuriosito sono andato a leggerne un pò di più ed ho scoperto che il WiMax (Worldwide Interoperability for Microwave Access) è il completamento del Wi-Fi.

Il Wi-Fi è uno standard pensato per reti casalinghe o comunque interne, mentre il WiMAX per reti esterne, con distanze raggiungibili anche di svariati chilometri.

WiMAX rispetto a Wi-Fi risulta sia più veloce che di maggiore portata.

Per ulteriori informazioni: WiMax e Wi-Fi

 

Finalmente una bella cosa.
La possiilità di navigare senza fili all’interno di aree urbane.

Multi Touch Screen

Da repubblica.it

Jeff Han, figlio di immigrati coreani, ha inventato l’”interface free”. Permette di gestire lo schermo semplicemente toccandolo. E’ l’interfaccia del futuro e sarà quella che annullerà le distanze tra uomo e macchina. Niente tastiere, nessuno strumento da scovare nel menù dei programmi per intervenire sulle immagini, inviare comandi. “Vedere un oggetto e desiderare di toccarlo, è una delle reazioni più spontanee e immediate che un essere umano possa avere. E riuscire ad interagire con un computer senza tastiere o altro, ma usando semplicemente le mani, credo che sia il mezzo migliore per abbattere il muro tecnologico che si separa”. Jeff Han, ricercatore della New York University ne è certo, e se riusciremo nell’impresa, sarà solo merito suo. Perché ha inventato l’”interface free”, una nuova interfaccia che permette di gestire le attività dello schermo semplicemente toccandolo. Il touch screen naturalmente esiste da tempo: un salto in aeroporto per il check in, per l’emissione di un biglietto o anche solo un semplice prelievo al bancomat, e lo schermo del terminale che porta avanti l’operazione ci chiede di toccarlo per selezionare le opzioni scelte. La Microsoft sta sviluppando il “TouchLight”, un software che dovrebbe rassomigliare a quello che usava Tom Cruise in Minority report, e circola voce che dopo l’iPhone, la Apple sia pronta a lanciare anche un nuovo iPod provvisto solo di schermo senza rotellina selezionatrice. Ed esiste anche un programma che consente ai chirurghi di intervenire su immagini del cervello scattate durante la risonanza magnetica, esplorando sinapsi e quant’altro sempre con il touch screen.L’idea di Chan somiglia a queste, ma pare molto più strutturata. Perché consente anche di intervenire sulle immagini ritagliandone delle porzioni, o di disegnarne delle nuove istruendo il computer, sempre con l’aiuto dei soli polpastrelli, a svilupparle dandole anche un’animazione come se si trattasse di un cartone animato. In una delle sue più famose dimostrazioni pubbliche, questo coreano di trent’anni, figlio di una famiglia di immigrati approdati in America un anno prima della sua nascita, ha disegnato un omino sul grande schermo che aveva approntato per la conferenza, riuscendo a farlo muovere in pochi secondi, e con poche pressioni, come se fosse appena uscito da un cartoon della Pixar. Un’ovazione e una decina di minuti di applausi dopo, Han ha lasciato la sala con un sorriso indelebile stampato sul viso. A ragione. Perché la sua è la classica storia del self made man, di uno che si è fatto da solo sfruttando talento e curiosità. Coadiuvato da una famiglia che ne ha riconosciuto la precoce genialità. Trattenendo la rabbia. Perché la leggenda vuole che dall’età di cinque anni il piccolo Han rimanesse incantato da tutto quello che in casa sprigionava una qualsiasi luce. Crescendo, la curiosità era aumentata. E allora perché non cercare di capire come funzionava quell’oggetto meraviglioso che emetteva raggi luminosi? E così televisori e videoregistratori casalinghi venivano diligentemente smontati dal bambino con gli occhi a mandorla che voleva carpirne i segreti. Esercizio fruttuoso: a soli 12 anni, il piccolo manipolatore di tubi catodici aveva costruito il suo primo laser. Papà Han, emigrante coreano che per mantenersi gestiva un alimentari nel Queens, messa da parte l’irritazione per i televisori sventrati dal figlio, lo aveva iscritto prima ad un liceo privato d’elite, e poi, risparmiando ancora, alla Cornell University per il corso di ingegneria elettronica. Corso che Jeff non ha mai concluso per aiutare il padre malato. Un lavoro in una società informatica, poi l’idea della svolta. In un pomeriggio d’ozio Han jr. si accorge che l’acqua del bicchiere che c’è sul suo tavolo riflette la luce in un modo diverso nel punto in cui la sua mano entra in contatto col vetro. E questo gli ricorda che all’interno dei cavi che contengono le fibre ottiche, la luce rimbalza come impazzita fino ad arrivare a destinazione, anche a centinaia di chilometri di distanza. Ma se il cavo fosse fatto di vetro, e le stesse dita che prima tenevano il bicchiere, lo stringessero, la luce interromperebbe la sua corsa diffondendosi all’interno del tubo, oppure urterebbero la superficie per poi, come dice Han “cadere giù”. Ed ecco che l’idea prende forma quando il ricercatore, arso dal sacro fuoco della scienza, entra in un laboratorio e assembla un pezzo di fibra acrilica con una serie di led che cuce lungo i bordi, appoggiando una macchina a raggi infrarossi dietro il quadrante appena costruito. Una sorta di schermo elementare che, se veniva toccato, faceva “precipitare” la luce come era successo col bicchiere di vetro, mentre la macchina a raggi infrarossi registrava tutto. E più forte era la pressione, più informazioni – e pixel – catturava la macchina. Quel prototipo ora si è trasformato in realtà permettendo ad Han di curare il padre e rendersi finanziariamente autonomo creando una società tutta sua. Il sogno nel cassetto? “Chiudermi in laboratorio, e avere il tempo per studiare e sviluppare nuove idee fino a farle diventare realtà. C’è di meglio nella vita?”. Sostituire i polpastrelli ai manuali dei pc.

Qua il video in cui mostra quello che ha scoperto.

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Eccezionale. Rimango senza parole. Complimenti a Jeff Han.

Chissà…magari un giorno anche io inventerò qualcosa.

Tg

Come ogni mattina che si rispetti faccio la scorta dei Quotidiani Free, ovvero Leggo, City e Metro.

Il mio preferito è Leggo ma questa è un’altra storia e nn ho voglia di raccontarvela.
Passiamo hai fatti del giorno, presi dai QF, commentati dal sottoscritto.


Polemica dei benzinai contro la proposta di far vendere benzina nei supermercati. Cari benzinai, avete rotto molto gli zibidinzibidà con le vostre proteste, tanto la benzina ci serve come il pane, quindi senza lavoro nn ci rimarrete mai…al massimo guadagnerete qui 15€ in meno all’anno.

E’ boom per il Godcasting. Che??? Ho capito bene?? Si, sembra di si.Ora è possibile scaricare file audio religiosi o video, così ora nn avete più scuse per nn dire una preghierina. Ovunque siate, tacchete, accendete e….!!!

Missing nella giungla, riappare dopo 19 anni. Questa tipa è stata inghiottita dalla giungla a 8 anni e ci può stare ma tu genitore ingrato, vuoi andarla a cercare?? Nooo…nn sia maiii…deve saper tornare a casa da sola…e così poverina ha fatto…solo che il gps era un po sballato e ci ha messo un po per trovare la strada giusta. Capita.

Sei in sovrappeso?? Ridi che ti passa. Si bruciano 40 calorie in 15minuti. Ora mi spiego perchè i giapponesi e i cinesi sono secchi com chiodi.

Linsday Lohan va in un centro di recupero. Meno male , una in meno…speriamo che il recupero sia lentoooo!!

Una casa esplosiva. E vista la foto che si usa per introdurre il GF mi preoccuperei un po meno della casa ma di altro che potrebbe scoppiare.

Floriana, vincitrice del GF3, è incinta. Noooooooooo…inizio ad avere qualche speranza anche io!!

Tutti a piedi, tagliati i fili del tram 8. Ma io dico…se le mani vi prudono così tanto…perchè nn ve le grattate invece di rompere l’anima agli atri?

Ecco simlish il linguaggio dei giochi elettronici. Abbiamo tanti problemi con l’italiano figuratevi a parlare con i sims del videogioco The Sims 2.

Un topolino tra le melanzane e zucchine. 7 grammi di topo mezzo congelato tra melanzane e zucchine. No comment.

Adotta bambino poi ci fa un figlio. Questo è il massimo. Ok per l’adozione ma fare un figlio con il figlio che hai adottato…mah!!

Tatuaggi, una moda che dura per sempre. Mi piacciono e mi piacerebbe averne uno ma del vecchio tipo e nn del nuovo. Il nuovo prototipo di tattoo sarà un piccolo display da inserire sotto la pelle in grado di di visualizzare immagini animate. Si attiva toccandolo e partono le evoluzioni. Dimenticavo… legge il vostro stato d’animo. Chi è che ha pensato a sta strunzata??

Ulteriori notizie sul GF ve le risparmio.


Al prossimo aggiornamento.

Befane

Quale giorno migliore per parlare di queste due befane.

In questo articolo si parla ancora di Paris Hilton e della sua amica Nicole Richie.

Nn ne bastava una?? Giustamente le befane girano in coppia!!!

Ma il bello viene ora…udite udite…su FoxLife, in prima assoluta per l’Italia, la quarta stagione del reality “Simple Life”. Protagoniste la Hilton e la sua (ex) amica Richie, anche lei reginetta dei tabloid.

Paris & Nicole, casalinghe per sfida ma sempre sotto i riflettori della tv. Cosa?? Ho letto bene?? Casalinghe?? Secondo me nn sa nemmeno il significato di quella parola!!

Ma andiamo avanti….l’ereditiera, nonché star planetaria dei media, alle prese con fornelli e vita dei sobborghi Usa. Per dimostrare di sapere (addirittura) lavorare!! Questa è un’offesa. La befana che vuole dimostrare di saper lavorare in cucina…ma se fino ha ad adesso ha dimostrato solo come saper lavorare in “fare shopping” e con dei gusti alquanto discutibili.

Il massimo è toccato qua…in questa quarta stagione, le due ragazze viziate abbandonano le rispettive residenze losangeline,i favolosi guardaroba e i loro fondi fiduciari per infiltrarsi nelle modeste abitazioni dei sobborghi americani. Per dimostrare a tutti che loro – l’ereditiera e la figlia d’arte – sono capaci addirittura di lavorare. Nel senso manuale del termine. Perciò in ogni puntata, rigorosamente separate, le due bionde principesse si insinuano in una famiglia “normale”. Cercando di trasformarsi in perfette casalinghe: con risultati più o meno esilaranti.

Io mi stringo attorno a quelle famiglie che saranno devastate da queste due befane.


Paris & Nicole versione “Simple Life”

Paris & Nicole versione Paris & Nicole versione Paris & Nicole versione Paris & Nicole versione

Poveri noi…dove andremo a finire :(

Rifoma della patente

Da repubblica.it

Rivoluzione in arrivo: entro il 2007 il Governo varerà una serie di provvedimenti per la sicurezza stradale che introdurranno la riforma degli esami per ottenere la patente. Riforma che potrebbe prevedere limiti di potenza per i neo patentati e una sorta di esame di verifica per ottenere l’abilitazione alla guida dei veicoli più potenti.

Insomma, quello che ha annunciato oggi il ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, è un vero e proprio colpo di scena. Che verrà poi svelato ufficialmente e in tutti i dettagli al vertice di Caserta sul programma Governativo – previsto per il prossimo 11 e 12 gennaio – dove Bianchi presenterà una fitta agenda con la riforma del trasporto aereo, del trasporto merci, il nuovo codice della strada.

Ma andiamo per gradi. Ecco, per ora quello che si sa: le riforme dovrebbero essere portate a termine tra il 2007 e il 2008 anche se, entro il nuovo anno, dovrebbe essere messo a punto il nuovo piano generale della mobilità che dovrà disegnare uno “scenario organico per i prossimi dieci anni” nel quale dovranno essere inseriti i provvedimenti e le riforme dei vari settori.

“Nonostante la recente nascita del Governo e malgrado fossi una ‘matricola’ – ha osservato Bianchi – non posso che dirmi soddisfatto di come abbiamo lavorato. Con la riorganizzazione del ministero dei Trasporti, i provvedimenti normativi e le risorse messe a disposizione anche dalla legge Finanziaria, siamo nelle condizioni per operare con efficacia sia nel 2007 come anche per gli anni a venire. Nel corso del 2007 metteremo a punto una vera e propria riforma del trasporto aereo, il nuovo codice della strada, il piano generale della mobilità e la riforma dell’autotrasporto: riforme che, presumibilmente, saranno pronte per il 2008. Nel frattempo – ha annunciato il ministro dei Trasporti – già dall’inizio di quest’anno, intendiamo varare una serie di provvedimenti per ridurre gli incidenti stradali soprattutto quelli che riguardano i giovani e i motociclisti”.

“Su esplicita sollecitazione del presidente del Consiglio, Romano Prodi, in attesa di varare il nuovo Codice della Strada che sarà pronto nel 2008 – sono parole del ministro – a gennaio porteremo in consiglio dei ministri una serie di provvedimenti per ridurre gli incidenti stradali che, nonostante la patente a punti e altri provvedimenti, registrano ancora un bilancio drammatico di oltre 5.000 vittime all’anno.

E per ridurre gli incidenti e le vittime – ha sottolineato Bianchi – è necessario un forte potenziamento dei controlli: gli apparati elettronici non sono sufficienti e, per questo, in sintonia con il ministero degli Interni, intendiamo potenziare uomini e mezzi per presidiare le strade in maniera più stringente”.

“Visto che le statistiche ci dicono che le categorie più a rischio sono i giovani nella fascia tra 18 e 24 anni come anche gli utenti delle due ruote – ha osservato il ministro dei Trasporti – vareremo subito una serie di provvedimenti come l’introduzione di un limite di potenza per i neo patentati. Vogliamo poi inserire una sorta di esame di verifica al quale i neo patentati si dovranno sottoporre dopo un certo periodo per poter essere abilitati alla guida di automobili di maggiore potenza. In attesa del nuovo Codice della Strada – ha detto ancora Bianchi – si rende necessario introdurre nuove modalità per il rilascio della patente riformando gli esami sia di pratica come anche di teoria”.

A fronte di questi provvedimenti, secondo Bianchi, è poi necessario un investimento in termini di formazione: “di concerto con il ministero dell’Istruzione – sono parole del ministro – intendiamo mettere i campo una serie di iniziative per l’educazione stradale”.

Al di là dei provvedimenti urgenti per la sicurezza stradale, Bianchi ha intenzione di varare una sorta di Piano Strategico per i prossimi dieci anni. “Entro il 2007 – ha assicurato il ministro dei Trasporti – prepareremo il Piano Generale della Mobilità, un piano con il quale vorremmo disegnare uno scenario organico della mobilità per tutti i settori per i prossimi dieci anni. E’ uno scenario – ha spiegato Bianchi – che dovrà inserire organicamente, nel corso degli anni, i vari provvedimenti sulla mobilità. Anche per questo progetto – ha ricordato il ministro – la Finanziaria ci ha messo a disposizione una serie di risorse: tre milioni per ognuno dei prossimi tre anni per l’elaborazione del Piano e altri cinque milioni all’anno (sempre per i prossimi tre anni) per il sistema informativo che deve accompagnare il piano”. E per l’elaborazione del Piano, l’ex rettore dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria pensa ad “una serie di convenzioni con enti di ricerca e dipartimenti universitari per acquisire tutto il sapere che c’è in giro”.

Sul fronte dell’autotrasporto, Bianchi ha fatto presente che “è necessario gestire le consistenti risorse a disposizione per cercare di fare una riforma del settore”. Una riforma che “permetta spostare traffico dalla strada verso altre modalità di trasporto come ferrovia e trasporto marittimo”. “Questo – ha sottolineato Bianchi – è un discorso che dovremo fare insieme con gli autotrasportatori: la politica ‘contro’ non ha mai pagato e visto che questi temi riguardano oltre 130.000 operatori, che peraltro hanno un potere di interdizione piuttosto consistente, il dialogo è certamente la strada giusta. Comunque ho trovato ragionevolezza nella proposta di discutere insieme su questi temi. E, d’altronde, una modalità di trasporto alternativa alla strada come le ‘Autostrade del Mare’ può essere attivata solo se il settore dell’autotrasporto si convincerà che è un modo conveniente per trasferire le merci”.

Tasto dolente per noi italiani. Per noi la macchina è diventata uno status symbol, ormai nn possiamo farne a meno.

La riforma…serve?

Mah…il problema è sempre al principio…la nostra mentalità.
La mentalità italiana?? Se posso te frego!! E’ questo che ci frega. Ed è per questo che la riforma servirà a poco.
Basta pensare alle autoscuole…paghi e dopo 4 mesi (se nn sei una capra dichiarata) hai la patente in mano…bravi, così si fa.

Dicono che i maggiori incidenti avvengono in una fascia d’età compresa fra i 18 e i 24 anni.
In parte è vero. E’ ancora l’età della stupidera e di cazzate se ne fan tante…ma se noi evitassimo di dare macchinoni ai ragazzi appena patentati, forse qualche incidente in meno lo avremmo!!

Nn credo si potrà mai risolvere questo problema!! Mai!