meno 13
Nn parlo di temperature ma dei giorni che mancano al 25 dicembre 2007. Giorno che più comunemente viene chiamato Natale.
Sinceramente parlando, quest’anno come molti anni a questa parte, nn sento l’atmosfera e l’aria natalizia catturarmi nonostante le illuminazioni varie nelle città, persone piene di buste colorate contenenti regali, insomma…per me queste sono giornate comunissime. Nn so se sia un bene o un male.
Sarà che quando uno cresce lascia alle spalle la gioia del Natale che si aveva da bambini…in fondo loro mangiano, bevono, espellono, danno problemi, ricevono regali e nn si curano dei problemi perchè ci sono altre persone che lo fanno per loro.
L’aria natalizia a mio avviso ci rincretinisce tutti.
Si dice che a Natale dobbiamo essere tutti più buoni…forse perchè se nn lo facciamo Babbo Nachele nn ci porta i doni??…ma a quanto pare nessuno rispetta questa cosa…anzi morte tua, vita mea!!
Io mi chiedo che senso abbia essere o far credere di essere buoni a Natale quando per tutto l’anno la parola bontà o semplicemente rispetto nn si è nemmeno pensata una volta (naturalmente nn tutti sono così). L’ipocrisia regna sovrana. Così come molte altre qualità negative nel nostro paese che lo stanno portando alla morte o alla vita per i furbi, dipende dai punti di vista.
Purtroppo, ormai, il Natale è diventata, a mio avviso…o magari lo è sempre stata e nn me ne sono mai accorto prima…una classica festa consumistica, dove si spendono un sacco di euro inutilmente.
Intere famiglie si riuniscono e si consumano quintali di cibo, si scartano centinaia di regali, si bevono litri e litri tra vini, spumante e champagne.
Ma serve che arrivi Natale per riunirmi con parenti, per mangiare cibi “sofisticati”, per bere spumante o solo per scartare un regalo??
No, io credo di no.
Se voglio fare un regalo ad una persona posso farglielo in qualsiasi momento dell’anno ma purtroppo, almeno per quanto mi riguarda, nn siamo portati a pensarla così. Siamo molto scadenzari…ci serve una festività o un motivo per fare un regalo o semplicemente per una riunione famigliare, con parenti che si vedono di rado durante i 363 giorni rimanenti.
Ovviamente nn è per tutti così, e di questo sono contento, ma vedendo le corse per accaparrarsi un regalo o semplicemente sentir dire “oh, ma sai che tizio mi ha fatto il regalo?? eh, ora dovrò fargli un pensierino anche io” mi fa pensare che ho ragione.
Scusate il mio polemizzare sotto le festività ma gli ultimi eventi a cui stiamo assistendo e indirettamente partecipando mi fanno fermare un secondo a riflettere, a riflettere su come stiamo cambiando sempre più rapidamente.
Cena esclusiva per 2 persone

Eccomi qua…anche io a partecipare a questo invitante contest che grazie a www.elation.it mette in palio una cena esclusiva per 2 persone in un posto a vostra scelta tra quelli presenti nella pagina del regolamento.
Nn ho mai vinto nessun contest a cui ho partecipato e nn credo che vincerò nemmeno questo ma tentar nn nuoce.
In bocca al lupo a tutti i partecipanti.
Cibo vivo
Dato che sono senza 1€ ma ho diversi hobby…almeno credo si possano catalogare in questo modo…devo ricorrere spesso alla magica arte del Fai Da Te.
Eh si…diciamo che mi piace contorcere la mente per riuscire a nn far guadagnare i negozianti cattivi…si, io distingio i negozianti buoni da quelli cattivi.
Questa volta il mio cervello ha deciso di iniziare ad allevare Dafnie.
Immagino le vostre faccie nel leggere la frase ma soprattutto la domanda…ma che ci devi fare???
Bene, le Dafnie sono crostacei che sono in gran parte abitatori di acque dolci e si trovano sia in piccole pozze temporanee come nei grandi bacini idrici dove costituiscono uno degli elementi più importanti del plancton, sia di superficie che di profondità.
Le dimensioni sono generalmente comprese tra 0.2 e 3 mm, eccezionalmente fino a 18 mm.
Le dafnie sono anche dette pulci d’acqua per il caratteristico nuoto a singhiozzo. Sono così trasparenti che tutti gli organi, compreso il cuore che pulsa, si possono vedere all’interno del corpo.

Le Dafnie hanno la caratteristica di vivere sia fasi sessuali che asessuali. In condizioni ottimali una femmina può produrre circa 100 individui completamente formati ogni 3 giorni e può avere al massimo 25 covate nella sua vita, ma la media è solo di 6. In condizioni avverse vengono prodotti dei maschi, e le daphnia si riproducono sessualmente, depositando uova.
Si cibano di batteri, microalghe e detriti, ma le alghe rappresentano una fonte di cibo vitale per la sopravvivenza delle Dafnie. È possibile usare quindi varie tecniche per garantire la presenza di alghe nell’acqua delle Dafnie: esposizione in pieno sole nei mesi caldi, aggiunta di fertilizzante organico all’acqua (anche letame).
Ora che sapete più o meno come si allevano…poso rispondere alla domanda di prima.
Mi servono come cibo vivo per la mia coppia di ciclidi nani del sud America: Apistogramma Cacatuoides.
I miei ciclidi mi ringrazieranno per i bei pranzetti che si faranno!!
Kebap

Il Kebap (dal persiano كباب) è un piatto tipico della cucina turca.
In Europa Occidentale, dove è divenuto piuttosto popolare, spesso viene chiamato "Kebab" (probabilmente un’allitterazione della versione originale in turco) una particolare versione di Kepap, il cosiddetto Kebap da passeggio, da mangiare mentre si cammina per strada, che in Turchia viene chiamato Döner Kebab (il Kebap che gira).
Viene indicato anche con il termine gyros, dal greco, e chauarma, parola araba شاورما derivante dal turco çevirme, "movimento ruotante", e non è raro trovare anche shawarma, shwarma, shawerma o shoarma derivante dall’ebreo.
Negli Stati Uniti il termine più corrente è shish kebab.
Si trovano dunque numerose versioni del kebap a seconda dei paesi e delle culture, e lo stesso termine può riferirsi a differenti tradizioni culinarie.
Il tipico metodo di cottura del kebap è lo spiedo verticale.
La carne (che può essere di vari tipi), fatta a fettine, viene sagomata e infilata nello spiedo verticale, fino a formare un cilindro che poi viene messo a ruotare vicino alla fonte di calore che una volta era fornita dalla brace sistemata in apposite griglie disposte verticalmente intorno allo spiedo (oggi esistono apposite macchine che utilizzano l’elettricità o il gas).
Prima di essere cotta la carne viene condita o marinata; le erbe o le spezie usate in questa fase variano a seconda del luogo e vi si può trovare una vasta gamma di sapori del mediterraneo: origano, menta, peperoncino, cannella, cumino, coriandolo, aneto…
Il taglio della carne procede dall’esterno del cilindro di carne, mano a mano che questo cuoce, verso l’interno con un movimento che va dal basso verso l’alto per far si che il grasso sciolto rimanga il più possibile sulla carne impregnandola.
Viene servita sotto forma di panino o di piatto vero e proprio.
Tradizionalmente per il panino si usa il pane arabo.
Tra i vari tipi di Kebap, tra i più rinomati sono piuttosto quelli da barbecue, ad esempio l’ Adana Kebap e l’ Urfa Kebap, che prendono il nome dalle due località da cui provengono le ricette in questione, il primo più piccante, condito con abbondante peperoncino rosso, il secondo riccamente speziato, entrambi serviti con focaccine di grano, insalata, cipolle e grano spezzettato cotto (il burgur); entrambi si possono trovare anche avvolti in una focaccia, in versione da passeggio, incartati (da cui il nome Dürüm Kebap, il Kebap incartato).
Il principe dei Kebap è probabilmente però l’ Iskender Kebap, creato a Bursa 101 anni fa da un cuoco che ha trasmesso alla sua creazione il suo nome, Iskender (Alessandro), la cui caratteristiche principale è una salsa a base di pomodoro, yogurt e burro fuso. Esistono infine molte altre versioni, alcune a base di pollo (Tavuk Kebap), altre con l’aggiunta di verdure come le melanzane (Patlıcanlı Kebap), le cipolle (Soğanlı Kebap) o i pomodori (Domatesli Kebap).
Mangiato per la prima volta molti anni fa quando ancora nn ero consapevole delle mie azioni nn gli diedi la giusta considerazione. Anni dopo quasi per caso lo riscoprii e tutt’ora nn posso farne a meno.
La mia droga?? Il kebab.

