L’erba medica è una pianta perenne, ha radici profondissime (dai 3 ai 6 metri, si ha notizia di radici eccezionalmente lunghe fino a 39 metri), a fittone, ed è quindi utile al trattenimento del terreno; sotto il colletto la radice ha un diametro di 2-3 cm.
Il fusto è eretto o suberetto e raggiunge un’altezza di 50-80 cm, ramificato e ricco, a livello del colletto, di numerosi germogli laterali dai quali, dopo il taglio, si originano nuovi fusti.
Le foglie sono oblunghe, alterne, trifogliate e picciolate; la fogliolina centrale presenta un picciolo più lungo rispetto a quelle laterali. All’ascella delle foglie, soprattutto delle inferiori, si originano nuove foglie trifogliate, mentre all’ascella delle foglie inferiori lunghi peduncoli portano le inflorescenze.
Il fiore è di colore violetto, in racemi con una media di 10, con brevi peduncoli. La forma del fiore è quella tipica delle leguminose, con 5 petali: i due inferiori, più o meno saldati fra loro, formano la carena, ai lati altri due petali od ali e superiormente il quinto petalo (lo stendardo).
Gli stami sono dieci; il pistillo è costituito da un ovario di 2-7 ovuli, da uno stilo corto e da uno stigma bilobato.
Il frutto è un legume spiralato (in media tre volte) con superficie reticolata e pubescente. La sutura dorsale del legume presenta una costolonatura che al momento della deiscenza dei semi origina un filamento ritorto su sé stesso.
I semi sono piccoli (2 mm di lunghezza e 1 mm di larghezza).
Può essere coltivata fino ad un’altitudine di 1.500 m.
Nell’alimentazione umana può essere utilizzata per ricavarne pane, frittelle e tè.
Ricca di minerali, alto contenuto in vitamina A che resta sostanzialmente intatta anche quando viene essiccata.
È una buona fonte di piridossina, una delle vitamine del complesso B, e di vitamina E, è inoltre ricca di vitamina K.
Contiene anche: fibre solubili e insolubili, acido medicagenico, saponine, fitoestrogeni, cucumestrolo, pigmenti, b-carotene, clorofilla.
L’erba medica contiene anche altre vitamine (C, D, B1, B2) e minerali (fosforo, zolfo, calcio, magnesio, ferro, potassio, silicio, sodio, boro, manganese, rame).
L’erba medica riduce la sintomatologia dolorosa nelle affezioni reumatiche e nella artrosi.
In quanto ricca di vitamine e minerali è un rimedio ricostituente e preventivo.
Stimola l’appetito, utile nelle convalescenze, nell’anemia, nelle emorragie e nell’osteoporosi
Previene il colesterolo alto, sembra abbia effetti protettivi verso le malattie degenerative, rinforza unghie e capelli.
La pianta è ricca di clorofilla, aiuta quindi nell’anemia, nelle emorragie, nella gastrite, nell’ulcera, nei problemi di colon e nell’alitosi.
È eupeptica ovvero favorisce la digestione, disintossicante e depurativa.
Controindicazioni: non è da assumere in concomitanza con una terapia ormonale, far attenzione per la presenza di cumarine e vitamina K, se si assumono farmaci anticoagulanti, sconsigliata in gravidanza e allattamento, sconsigliata a chi è affetto da lupus eritematoso sistemico. Somministrare con cautela ai diabetici.