Una vagonata di cultura

La mattina, si sa, ci vuole un po per connettere la spina che ti fa comunicare con tutto il resto del mondo.

Se nn passano quelle 6, 7, 8 se nn 9 ore, proprio nn si riesce a comunicare.

Stamattina invece, con mio grosso stupore, io e i miei compagni di viaggio…forse dovrei dire compagni di tortura, dato che il viaggio è in treno…ci siamo inoltrati in discorsi filosofici, fisici, tecnologici, cinematografici, letterali…insomma una botta di cultura immane.

Ogni tanto questi tipi di confronti fanno bene. Fanno allargare gli orizzonti.

Siamo passati dalla discussione di libri, a telefilm, a film cinematografici, al rapporto tra libri e film…insomma abbiamo toccato diversi “campi”, tutti molto interessanti.

Si è discusso su come dopo un certo numero di libri letti dello stesso autore si riesca in qualche modo a “capire” il suo modo di improntare la storia o le successive, facendo “perdere” quell’1% di voglia di lettura a perdifiato. In un certo senso è giusto leggere autori differenti e nn uno solamente, o per lo meno alternarlo ad altri per spezzare leggermente se proprio ci piace l’autore. Credo che ciò renda la lettura più piacevole e molto più varia. Infatti vorrò spezzare la mia lettura con un autore che mi è stato consigliato dalla persona che mi ha fatto conoscere Jeffery Deaver, suggeritomi come un autore che si legge molto piacevolmente. Sto parlando di Valerio Massimo Manfredi. Sinceramente io nn conosco nulla su di lui ma presto mi documenterò…anzi, se qualcuno di voi ha avuto il piacere, o meno, di leggere uno dei suoi libri magari può consigliarmene uno per iniziare oppure per fermarmi prima dell’acquisto.

Chissà che nn diventi una sorta di spazio culturale mattutino.

Deaver Jeffery – Il collezionista di ossa

Il collezionista di ossa

Titolo: Il collezionista di ossa
Autore: Jeffery Deaver
Dati: 446 pagine
Editore: Sonzogno
Trama: Rhyme, criminologo forense divenuto tetraplegico in seguito a un incidente legato a un’indagine, viene incaricato di scovare il serial killer che rapisce persone appena arrivata a New York e poi le uccide asportandone dei pezzi. Il killer lascia indizi criptici che, se decifrati in tempo, possono portare alla vittima successiva. Affiancato da Amelia, la poliziotta che sostituisce le sue braccia e le sue gambe inerti, Rhyme lavora per deduzioni logiche e capisce che l’assassino è convinto di essere il Collezionista di ossa, uno psicopatico degli inizi del secolo. Nella caccia all’uomo in lotta contro il tempo per salvare le vittime designate, Rhyme capisce che il killer in realtà vuole colpire proprio lui.
Considerazioni personali: E’ il primo libro del ciclo di Lincoln Rhyme e devo dire che è molto bello. I colpi di scena animano dalla prima all’ultima pagina tenendoti col fiato sospeso. Una storia molto ben articolata con un’accoppiata di personaggi eccellente che rende fluida la lettura ma nello stesso tempo coinvolgente fino all’ultimo. Inutile dire che il film in confronto al libro è nulla.

Jeffery Deaver – La Luna Fredda

Bene…ho finito il libro che mi è stato regalato.

Jeffery Deaver - La Luna Fredda

Titolo: La Luna Fredda
Autore: Jeffery Deaver
Dati: 464 pagine
Anno: 2006
Editore: Sonzogno
Trama: In una gelida notte di dicembre, con una luna piena che si staglia nel cielo nero di New York e la paura diffusa tra la gente di un nuovo 11 settembre, un killer spietato colpisce due volte a poche ore di distanza. Sulle scene dei delitti lascia il suo “biglietto da visita”, un costoso orologio con le fasi lunari sul quadrante e un messaggio firmato “L’orologiaio”. Tutto lascia supporre che i due omicidi non siano destinati a rimanere gli unici. Il criminalista Lincoln Rhyme e i suoi collaboratori hanno a disposizione solo poche ore per fermare quel killer geniale e meticoloso ossessionato dal tempo, che pianifica i suoi delitti con precisione cronometrica. E Amelia Sachs fatica a conciliare la caccia all’Orologiaio con la sua prima indagine autonoma, il caso di un apparente suicidio che la porterà a scoprire inquietanti rivelazioni sul proprio passato che potrebbero minare alle basi il particolarissimo rapporto con Lincoln. Fortunatamente compare sulla scena dell’inchiesta un’inattesa quanto provvidenziale alleata per Rhyme: l’agente speciale del Bureau of Investigation della California Kathryn Dance, esperta nella lettura del linguaggio non verbale negli interrogatori. Nonostante Rhyme si mostri scettico sull’attendibilità delle testimonianze e Kathryn nutra poca fiducia sulle prove fornite dai rilievi effettuati, la loro bizzarra collaborazione riesce a smontare quello che via via si configura come un meccanismo a scatole cinesi fatto di inganni e doppi giochi.
Considerazioni personali: E’ il primo libro di questo autore che leggo e devo dire che mi ha catturato sin dall’inizio sia per il modo in cui ha scritto il romanzo sia per i contenuti. E’ un thriller-poliziesco (così definito da me) curato nei minimi dettagli, sembra veramente di essere sulla scena del delitto e nell’appartamento di Rhyme a condurre le indagini. I colpi di scena che movimentano e rendono più avvincente la lettura sono fantastici. Ho da ridire solo sul finale. Forse me lo aspettavo differente. Comunque è un libro che scorre velocemente senza rendersi pesante in nessun punto. Ottimo.
E’ inutile dirvi che inizierò a leggere altri libri di questo autore…quindi…al prossimo.