La mattina, si sa, ci vuole un po per connettere la spina che ti fa comunicare con tutto il resto del mondo.
Se nn passano quelle 6, 7, 8 se nn 9 ore, proprio nn si riesce a comunicare.
Stamattina invece, con mio grosso stupore, io e i miei compagni di viaggio…forse dovrei dire compagni di tortura, dato che il viaggio è in treno…ci siamo inoltrati in discorsi filosofici, fisici, tecnologici, cinematografici, letterali…insomma una botta di cultura immane.
Ogni tanto questi tipi di confronti fanno bene. Fanno allargare gli orizzonti.
Siamo passati dalla discussione di libri, a telefilm, a film cinematografici, al rapporto tra libri e film…insomma abbiamo toccato diversi “campi”, tutti molto interessanti.
Si è discusso su come dopo un certo numero di libri letti dello stesso autore si riesca in qualche modo a “capire” il suo modo di improntare la storia o le successive, facendo “perdere” quell’1% di voglia di lettura a perdifiato. In un certo senso è giusto leggere autori differenti e nn uno solamente, o per lo meno alternarlo ad altri per spezzare leggermente se proprio ci piace l’autore. Credo che ciò renda la lettura più piacevole e molto più varia. Infatti vorrò spezzare la mia lettura con un autore che mi è stato consigliato dalla persona che mi ha fatto conoscere Jeffery Deaver, suggeritomi come un autore che si legge molto piacevolmente. Sto parlando di Valerio Massimo Manfredi. Sinceramente io nn conosco nulla su di lui ma presto mi documenterò…anzi, se qualcuno di voi ha avuto il piacere, o meno, di leggere uno dei suoi libri magari può consigliarmene uno per iniziare oppure per fermarmi prima dell’acquisto.
Chissà che nn diventi una sorta di spazio culturale mattutino.

