Questo genere di piante carnivore raggruppa poco meno di un centinaio di specie di piante di ambiente equatoriale e tropicale, nell’area asiatica (Nord Australia, Madagascar e lontano Oriente).Le Nepenthes sono piante molto vistose, belle e affascinanti, epifite o (piu’ raramente) erbacee. Presentano un fusto semi rampicante, con foglie alla cui estremita’ e’ situata una trappola ad ascidio, somigliante ad una piccola “caraffa”. La dimensione dell’ascidio, a seconda della specie, puo’ variare dai pochi centimetri al mezzo metro. Gli ascidi sono ripieni di liquido che stordisce le prede, solitamente insetti e piccoli invertebrati. Gli animali che muoiono nell’ascidio sono poi lentamente assimilati dalla pianta.L’aspetto agli occhi di un profano e’ quello di una pianta con foglie “normali” con delle specie di “bicchieri” pendenti attaccati alla punta delle foglie. Proprio le caratteristiche di questi ascidi pendenti rappresentano la bellezza di queste piante. Gli ascidi hanno spesso colori dal rosso al viola, con screziature nere o verdi, gialle o arancio. I margini dell’apertura dell’ascidio sono spesso barbati o pelosi, setosi o addirittura uncinati. Le combinazioni di forme e colori di queste piante hanno spesso dell’incredibile.Si dividono principalmente di due grandi gruppi: le lowland (o di pianura) e le highland (o di alta quota). Sebbene tutte le Nepenthes abbiano bisogno di condizioni di coltivazione molto particolari, con alto tasso di umidita’, buona illuminazione e temperatura sempre compresa approssimativamente tra i 10-15 e i 25-30′C, le lowland sono generalmente piante piu’ robuste, piu’ semplici da coltivare, e tollerano temperature piu’ alte in estate. Al contrario, le highland sono vere e proprie sfide vegetali, richiedono una rara combinazione di fattori tipiche di montagne in ambiente tropicale. Alta umidita’, temperature mai troppo fredde, mai calde. Un continuo “fresco” ventilato che specialmente alle nostre latitudini e’ ben difficile da riprodurre se non con notevole spesa per apparecchiature come umidificatori, condizionatori e simili.
Data la loro natura spesso epifita, prediligono terreni ben drenati, con terricci di natura vegetale e di grossa pezzatura, come il classico bark usato per le orchidee (con cui dividono molte somiglianze, vista la comune zona di provenienza).
Alcune specie di Nepenthes sono quasi estinte o esistono solo in coltivazione. Purtroppo l’alto costo di queste piante (anche un centinaio di euro per un esemplare di piccole dimensioni di alcune specie rarissime) unito alla loro introvabilita’ e all’atteggiamento ossessivo e maniacale di alcuni coltivatori ha dato il via ad un vasto commercio illegale piuttosto deprecabile, simile a quello che sta letteralmente distruggendo il mondo delle orchidee in natura. La raccolta illegale di alcune specie, unita alla deforestazione in atto nei loro areali di distribuzione sta accelerando l’estizione di molte specie che saranno, tra pochi decenni, irrimediabilmente perdute.
Sebbene siano quasi tutte piante impegnative o difficili, esiste in commercio un particolare ibrido di facile coltivazione. E’ la famigerata Nepenthes ventrata, che e’ un incrocio di Nepenthes ventricosa X Nepenthes alata, e che si puo’ trovare in vendita per una decina di euro in molti vivai e serre specializzati in piante strane e tropicali o addirittura ai mercatini rionali. Per quest’ibrido di Nepenthes la coltivazione e’ abbastanza semplice. Per tutte le altre Nepenthes invece, e’ richiesta senz’altro una ottima cultura di base e una sistemazione ben precisa che soddisfi le particolari necessita’ colturali di questo genere.
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