Un post al giorno

Sempre più spesso capita di imbattermi in blog che postano giornalmente minimo un articolo.
Sempre più spesso mi chiedo il perchè. Forse hanno un contratto con scadenze, forse è solo piacere di scrivere ma a volte trovo qualche articolo “forzato”…come se dovessero riempire un buco…in questo caso un giorno.
Da quando ho aperto il mio blog, ho sempre pensato di usarlo come passatempo, divertimento ma mai come un obbligo o come una scadenza.

Ci sono giorni che nn scrivo nulla.
Ci sono giorni che stravolgo completamente l’estetica del blog aggiungendo sempre più plugin.
Ci sono giorni che scrivo.

Di solito scrivo fatti accaduti, quello che mi passa per la mente ma nn ho mai pensato di scrivere un articolo con la funzione di “riempimento”…forse perchè quando nn ho nulla da dire rimango in silenzio e ascolto.

Credo che alcune persone vengano spinte allo scrivere come se avessero un impegno con i propri lettori.
Sicuramente ci sono anche persone che lo fanno solamente per il loro unico piacere…il piacere di scrivere.

So che la domanda è molto banale e forse scontata ma a voi cosa spinge a scrivere nel vostro blog?

Ancora esiste?

Come vedete dalla foto sottostante sono stato al Biparco a Roma il giorno della Notte Bianca (altre foto le potete vedere sulla mia pagina di flickr).

Capra - Bioparco

Credo che l’espressione di questa capretta parli da sola ma nn è di questo che voglio parlare.

Vi immaginerete la gente che c’era.
Famiglie con pargoli al seguito.
Pargoli che sembravano cani sciolti.
Si avete letto bene e ve lo ribadisco CANI SCIOLTI.
Io capisco la contentezza dei bambini nel vedere animali che di solito si vedono solamente in televisione grazie ai documentari, capisco che ti trovi in mezzo alla natura ma porca pupazzola volete guardare dove andate??
Dovevo stare attenti a questi piccoli cagnoletti che correvano all’impazzata da una parte all’altra alla ricerca del miglior posto per vedere gli animali e nn si curavano se per farlo ti saltavano addosso o ti pestavano o semplicemente ti si intrufolavano in mezzo ai piedi.
Ok…mi direte che ho scelto una giornata infelice per andare al bioparco ma basterebbe un po di cervello, un po di educazione, un po di buon senso, un po di quello che volete voi per far si che tutto questo nn succeda.
Nn parliamo delle grida che emettevano per richiamare i genitori esortandoli a vedere…uno schifo. Sembravano loro gli animali e quelli veri dei comunissimi visitatori.
Purtroppo la colpa nn è dei cagnoletti ma dei loro genitori che se ne fregano invece di insegnarli una giusta educazione.
Educazione…che parolone. Forse pensano che essere educati sa da sfigati.

Fortunatamente persone educate ancora esistono ma ne ho vista solamente una.
Una signora.
Una signora incontrata vicino alla gabbia di questo Nandù.

Nandù - Bioparco

Una signora che dopo aver spiegato le caratteristiche di questo esemplare si è allontanata raccomandando ai suoi pargoli di guardare avanti ma soprattutto li teneva per mano!!!
Ho guardato questa signora con ammirazione e dentro di me mi sono detto: “per fortuna ancora esiste”.
Si…ancora esiste gente educata ma è in netta minoranza e questo mi dispiace.
Mi dispiace perchè il popolo italiano è un popolo di vandali e di menefreghisti.

Buttare o conservare

Capita sempre più spesso di ritrovarmi sommerso da ogni tipo di oggetto nella mia camera.
Sposto mucchi di roba da un posto ad un altro, senza mai trovargli una giusta collocazione.
Sono una persona alla quale nn piace buttare…quindi conservo tutto ma proprio tutto…dagli scontrini alle etichette dei vestiti alle bustine di plastica. Penso che un domani tutti possa tornarmi utile (si, lo so…sono matto da legare).
Ogni volta che mia madre cerca di liberarmi da questi mucchi di roba accantonati in vari punti della stanza, facendola diventare un percorso ad ostacoli, io le ripeto “no, questo potrebbe servirmi” così riesco a salvare il 95% di roba.
Nn so perchè ma mi affeziono a questi oggetti, anche inutili, e nn riesco a buttarli via. E’ più forte di me.

Ieri sera, però, ho deciso che oggi avrei fatto un po di pulizie.
Così è stato. Stamattina mi sono armato di tutto il necessario ed ho iniziato da piccoli cassetti per poi passare alle cose più grandi.
La partenza è stata un po difficile ma nn impossibile.
Vedere oggetti che prima riempivano una parte di camera buttati in sacchi per la spazzatura, nn so per quale motivo o ragione, mi faceva sentire potente. Potevo scegliere il destino di un oggetto come se fosse una persona in carne ed ossa e decidere se farla vivere o farla morire.
Una sensazione strana ma piacevole allo stesso tempo.
Ho riempito quasi 4 bustoni di roba da buttare.

Ora ho di nuovo un po di spazio (da riempire?) e la camera respira un po e con essa anche io.

Gnocchi con ricordi

Oggi ha pranzo ho mangiato un bel piatto di gnocchi fatti in casa col ragù!!!

Come questi per intenderci
Gnocchi fatti in casa

…ma la cosa più bella è stata assistere alla conversazione, durante il pranzo, tra mia nonna e delle sue amiche.
Spettegolavano su tutto e su tutti chiamando i malcapitati con dei soprannomi alquanto bizzarri.
Era molto divertente assistere alla loro conversazione che a volte prendeva toni un po alti o magari scappavano parole nn consone per delle idee discordanti ma il tutto poi finiva con una grossa risata oppure l’argomento si spostava su altri individui.
Era bello vederle ricordare eventi della loro giovinezza, sembrava che loro stesse fossero ringiovanite.

Così mi è venuto in mente…ma anche a noi giovani di adesso quando diventeremo anziani capiterà di spettegolare in questo modo oppure lo faremo tramite macchine super potenti che ci toglieranno il gusto di fare qualsiasi cosa??